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by Riccardo Salvatore
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La Regione Abruzzo stringe le maglie: senza il Piano per lโ€™eliminazione delle barriere architettoniche sempre piรน difficile accedere ai finanziamenti. A Giulianova il documento non cโ€™รจ ancora, nรฉ รจ stata istituita la figura del Disability Manager promessa anni fa.

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Mentre Roseto degli Abruzzi ha approvato il PEBA, il Piano per lโ€™Eliminazione delle Barriere Architettoniche, Giulianova resta ancora ferma al palo. Una situazione che oggi rischia di avere conseguenze concrete anche sul fronte economico e dei finanziamenti pubblici, dopo che la Regione Abruzzo ha reso sempre piรน centrale lโ€™adozione del Piano per lโ€™accesso ai contributi regionali.

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La normativa regionale, aggiornata con le modifiche introdotte nel 2025 alla legge regionale 3/2024, stabilisce infatti che il PEBA rappresenti un requisito preferenziale โ€” e in alcuni casi di fatto vincolante โ€” per partecipare ai bandi regionali destinati a opere pubbliche e interventi sul territorio. Tradotto: chi non si dota di uno strumento di pianificazione sullโ€™accessibilitร  rischia di restare indietro anche nella corsa ai fondi.

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Un tema che riporta inevitabilmente lโ€™attenzione sulla situazione di Giulianova, dove il Piano non risulta ancora predisposto. Eppure il PEBA non รจ un documento facoltativo nรฉ una semplice formalitร  burocratica: previsto dalla legge giร  dal 1986, serve a mappare e programmare lโ€™eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, nelle scuole, nei marciapiedi, nei parchi, negli impianti sportivi e negli spazi urbani, con lโ€™obiettivo di garantire piena accessibilitร  alle persone con disabilitร .

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A rendere ancora piรน evidente il ritardo รจ il confronto con altri centri del territorio. Roseto degli Abruzzi ha infatti approvato il proprio PEBA, adeguandosi alle indicazioni regionali e nazionali, mentre Giulianova continua a non avere nรฉ il Piano nรฉ la figura del Disability Manager, che durante il primo mandato dellโ€™amministrazione Costantini era stata annunciata e promessa anche nel confronto con il mondo associativo e con lโ€™attivista Antonio Fusaro.

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Il tema dellโ€™accessibilitร  รจ tornato recentemente al centro del dibattito anche grazie al monitoraggio dellโ€™Associazione Luca Coscioni, che ha fotografato una situazione ancora molto frammentata in tutta Italia. In Abruzzo, tra i quattro capoluoghi di provincia, soltanto Lโ€™Aquila e Pescara hanno approvato formalmente il PEBA. A Teramo e Chieti, invece, non risultano atti pubblicati nรฉ iter completati.

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Secondo lโ€™associazione, il ritardo nellโ€™adozione del Piano non rappresenta piรน soltanto unโ€™inadempienza amministrativa. Diverse sentenze negli ultimi anni hanno infatti riconosciuto che la mancata approvazione del PEBA puรฒ tradursi in una violazione concreta dei diritti delle persone con disabilitร , tanto che alcuni tribunali hanno giร  obbligato vari Comuni italiani a dotarsi del documento entro tempi certi.

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Nel frattempo, la Regione Abruzzo ha istituito anche un Registro regionale telematico dei PEBA e ha fissato entro il 31 dicembre 2025 lโ€™approvazione delle linee guida per i Comuni ancora sprovvisti del Piano.

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Un quadro che rende sempre piรน evidente il divario tra amministrazioni che hanno iniziato a programmare interventi per lโ€™accessibilitร  e altre che, come Giulianova, non hanno ancora compiuto il primo passo ufficiale. Con il rischio non solo di restare indietro sul piano dei diritti e dellโ€™inclusione, ma anche di perdere opportunitร  di finanziamento fondamentali per il territorio.

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