La Regione Abruzzo stringe le maglie: senza il Piano per lโeliminazione delle barriere architettoniche sempre piรน difficile accedere ai finanziamenti. A Giulianova il documento non cโรจ ancora, nรฉ รจ stata istituita la figura del Disability Manager promessa anni fa.
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Mentre Roseto degli Abruzzi ha approvato il PEBA, il Piano per lโEliminazione delle Barriere Architettoniche, Giulianova resta ancora ferma al palo. Una situazione che oggi rischia di avere conseguenze concrete anche sul fronte economico e dei finanziamenti pubblici, dopo che la Regione Abruzzo ha reso sempre piรน centrale lโadozione del Piano per lโaccesso ai contributi regionali.
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La normativa regionale, aggiornata con le modifiche introdotte nel 2025 alla legge regionale 3/2024, stabilisce infatti che il PEBA rappresenti un requisito preferenziale โ e in alcuni casi di fatto vincolante โ per partecipare ai bandi regionali destinati a opere pubbliche e interventi sul territorio. Tradotto: chi non si dota di uno strumento di pianificazione sullโaccessibilitร rischia di restare indietro anche nella corsa ai fondi.
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Un tema che riporta inevitabilmente lโattenzione sulla situazione di Giulianova, dove il Piano non risulta ancora predisposto. Eppure il PEBA non รจ un documento facoltativo nรฉ una semplice formalitร burocratica: previsto dalla legge giร dal 1986, serve a mappare e programmare lโeliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, nelle scuole, nei marciapiedi, nei parchi, negli impianti sportivi e negli spazi urbani, con lโobiettivo di garantire piena accessibilitร alle persone con disabilitร .
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A rendere ancora piรน evidente il ritardo รจ il confronto con altri centri del territorio. Roseto degli Abruzzi ha infatti approvato il proprio PEBA, adeguandosi alle indicazioni regionali e nazionali, mentre Giulianova continua a non avere nรฉ il Piano nรฉ la figura del Disability Manager, che durante il primo mandato dellโamministrazione Costantini era stata annunciata e promessa anche nel confronto con il mondo associativo e con lโattivista Antonio Fusaro.
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Il tema dellโaccessibilitร รจ tornato recentemente al centro del dibattito anche grazie al monitoraggio dellโAssociazione Luca Coscioni, che ha fotografato una situazione ancora molto frammentata in tutta Italia. In Abruzzo, tra i quattro capoluoghi di provincia, soltanto LโAquila e Pescara hanno approvato formalmente il PEBA. A Teramo e Chieti, invece, non risultano atti pubblicati nรฉ iter completati.
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Secondo lโassociazione, il ritardo nellโadozione del Piano non rappresenta piรน soltanto unโinadempienza amministrativa. Diverse sentenze negli ultimi anni hanno infatti riconosciuto che la mancata approvazione del PEBA puรฒ tradursi in una violazione concreta dei diritti delle persone con disabilitร , tanto che alcuni tribunali hanno giร obbligato vari Comuni italiani a dotarsi del documento entro tempi certi.
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Nel frattempo, la Regione Abruzzo ha istituito anche un Registro regionale telematico dei PEBA e ha fissato entro il 31 dicembre 2025 lโapprovazione delle linee guida per i Comuni ancora sprovvisti del Piano.
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Un quadro che rende sempre piรน evidente il divario tra amministrazioni che hanno iniziato a programmare interventi per lโaccessibilitร e altre che, come Giulianova, non hanno ancora compiuto il primo passo ufficiale. Con il rischio non solo di restare indietro sul piano dei diritti e dellโinclusione, ma anche di perdere opportunitร di finanziamento fondamentali per il territorio.