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Preoccupazione per il possibile trasferimento dello SPDC a Teramo. Familiari, pazienti e personale temono pesanti ripercussioni sull'assistenza, sull'organizzazione del lavoro e sulla continuitร  delle cure.

by Riccardo Salvatore
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Cresce la preoccupazione attorno al futuro del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dellโ€™ospedale di Giulianova. Lโ€™ipotesi del trasferimento del reparto presso lโ€™ospedale โ€œMazziniโ€ di Teramo sta infatti generando forte malcontento tra pazienti, familiari e operatori sanitari, che denunciano il rischio di un pesante arretramento dei servizi dedicati alla salute mentale lungo la costa teramana.

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A preoccupare non รจ soltanto il possibile disagio per gli utenti, ma anche lโ€™impatto che la riorganizzazione potrebbe avere sul personale attualmente in servizio a Giulianova. Secondo quanto emerge dalle numerose segnalazioni raccolte in questi giorni, il trasferimento rischierebbe di smantellare unโ€™รฉquipe che negli anni ha costruito competenze, esperienza e un rapporto consolidato con il territorio e con i pazienti.

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Gli operatori rappresentano infatti uno degli elementi fondamentali del percorso terapeutico. Molti utenti sono seguiti da anni dagli stessi professionisti e un cambiamento improvviso potrebbe compromettere equilibri costruiti nel tempo, rendendo piรน complessa la gestione di situazioni spesso particolarmente delicate.

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A rendere ancora piรน controversa la decisione รจ il confronto tra i numeri dei due reparti. Lo SPDC di Giulianova dispone attualmente di 12 posti letto, mentre quello di Teramo ne conta 9. Lโ€™eventuale accorpamento porterebbe a una disponibilitร  complessiva di 16 posti letto, un numero inferiore rispetto alla somma delle attuali dotazioni. Un aspetto che, secondo i contrari al trasferimento, dimostrerebbe come lโ€™operazione non produca un reale potenziamento del servizio, ma rischi invece di ridurne la capacitร  di risposta.

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Le criticitร  riguarderebbero anche lโ€™organizzazione del lavoro. Lo spostamento del reparto nel periodo estivo, quando le strutture sanitarie sono giร  sottoposte a un forte carico operativo, potrebbe generare ulteriori difficoltร  gestionali e logistiche, con inevitabili ripercussioni sia sul personale sia sui pazienti.

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Per questo motivo cittadini, familiari e utenti chiedono un immediato ripensamento del progetto e lโ€™apertura di un tavolo di confronto con la Asl e le istituzioni regionali. Lโ€™obiettivo รจ quello di preservare un servizio considerato essenziale per lโ€™intera area costiera e tutelare al tempo stesso la professionalitร  degli operatori che da anni rappresentano un punto di riferimento per la comunitร .

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Intanto cresce la mobilitazione e non si escludono iniziative pubbliche nelle prossime settimane per chiedere che il reparto di Psichiatria resti a Giulianova.

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