Si è spento nella notte, dopo aver affrontato con determinazione la malattia, l’imprenditore giuliese Umberto Mastellarini. Aveva 79 anni ed era una figura molto conosciuta e stimata, non solo per la sua attività nel settore dell’edilizia, ma anche per il forte legame con il mondo dello sport.
A darne notizia è stato il figlio, Gabriele Mastellarini, giornalista Rai, con un messaggio carico di affetto e riconoscenza. Un ricordo che restituisce il ritratto di un uomo determinato, diretto, a tratti burbero nei modi ma profondamente generoso, capace di costruire il proprio percorso partendo da zero, senza scorciatoie e senza mai scendere a compromessi.
Mastellarini è stato un protagonista della vita economica di Giulianova, guidando con dedizione la sua attività nel campo dell’edilizia e distinguendosi per correttezza e rigore professionale. Parallelamente, ha coltivato una grande passione per lo sport, lasciando un segno concreto in diverse discipline.
Nel calcio, in particolare, ha ricoperto ruoli di primo piano: dirigente e presidente del Giulianova Calcio negli anni della Serie C, fu anche tra i fondatori del Cologna Spiaggia e presidente della Sambenedettese nei primi anni Duemila, in Serie C1. Importante anche il suo contributo alla pallavolo giuliese, nel periodo di maggiore crescita e visibilità.
Il suo impegno sportivo è stato riconosciuto anche dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che gli ha conferito la stella al merito sportivo, a testimonianza di una passione autentica e duratura.
Legato profondamente alla sua città, Mastellarini amava il mare e il porto di Giulianova, luoghi per lui di rifugio e riflessione, dove trascorreva il tempo libero.
Con la sua scomparsa, Giulianova perde un uomo che ha saputo lasciare un segno tangibile nella comunità, nel lavoro e nello sport. Resta il ricordo di una figura autentica, coerente e appassionata, che ha costruito il proprio cammino con sacrificio e determinazione.
DALLA REDAZIONE DI RADIO AZZURRA GIULIANOVA LE NOSTRE PIÙ SENTITE CONDOGLIANZE A TUTTA LA FAMIGLIA IN PARTICOLARE AL COLLEGA GABRIELE.
