Una mattinata all’insegna della memoria e del raccoglimento ha segnato le celebrazioni del 25 Aprile, Festa della Liberazione d’Italia. In piazza Caduti 29 febbraio 1944 si è svolta la tradizionale deposizione della corona d’alloro presso la lapide dedicata alle vittime civili, simbolo del sacrificio e della storia della comunità giuliese.
Alla cerimonia hanno preso parte i rappresentanti dell’Amministrazione comunale: l’assessore Lidia Albani, il presidente del Consiglio Roberto Mastrilli e la consigliera Marialuigia Orfanelli. Presenti anche le autorità militari, tra cui il luogotenente Angelo Varletta, comandante della Stazione Carabinieri di Giulianova, e il luogotenente Antonio Specchia per l’Ufficio Circondariale Marittimo.
Numerosa la partecipazione delle associazioni combattentistiche e d’Arma, insieme al Gruppo volontari di Protezione Civile, alla Croce Rossa e alla Polizia Municipale, a testimonianza di una memoria condivisa che continua a unire istituzioni e cittadini.
Nel corso dell’iniziativa, l’assessore Albani ha richiamato il valore profondo della ricorrenza, sottolineando come la piazza rappresenti un luogo simbolico per la città, custode di una memoria collettiva che non deve essere dimenticata.
Le celebrazioni erano iniziate già nella serata di ieri con un momento culturale: al Kursaal è stato proiettato il film “Vermiglio”, ambientato in Val di Sole durante l’ultimo anno della Seconda Guerra Mondiale, offrendo al pubblico uno spunto di riflessione attraverso il linguaggio del cinema.
Un 25 Aprile, dunque, che a Giulianova ha saputo coniugare commemorazione e cultura, mantenendo vivo il ricordo di una pagina fondamentale della storia italiana.

