Home AbruzzoGIULIANOVA: Ospedale di Giulianova, l’ANPI lancia l’allarme: “No a ridimensionamenti mascherati”

GIULIANOVA: Ospedale di Giulianova, l’ANPI lancia l’allarme: “No a ridimensionamenti mascherati”

Preoccupazione per il futuro del “Maria Santissima dello Splendore”: chiesta chiarezza all’ASL e garanzie sui servizi h24

by Riccardo Salvatore
0 Commenti 2 minutes di lettura

Si accende il dibattito sul futuro dell’ospedale “Maria Santissima dello Splendore” di Giulianova e arriva la presa di posizione dell’ANPI – Sezione “Riccardo Cerulli”, che esprime forte preoccupazione per alcune ipotesi circolate nelle ultime settimane.

Al centro dell’intervento, il timore che dietro possibili riorganizzazioni si nascondano ridimensionamenti dei servizi. In particolare, l’associazione richiama l’attenzione su indiscrezioni relative a una trasformazione della struttura in Day Surgery o a una riduzione dei reparti, scenari che – se confermati – inciderebbero in modo significativo sull’assistenza sanitaria del territorio.

L’ANPI richiama con forza il principio sancito dall’articolo 32 della Costituzione, ribadendo che la tutela della salute rappresenta un diritto fondamentale e non può essere oggetto di logiche economiche o di scontro politico. Ogni scelta, sottolinea l’associazione, dovrebbe essere orientata esclusivamente al potenziamento dei servizi e alla garanzia di cure accessibili a tutti.

Da qui la richiesta di massima trasparenza: secondo l’ANPI, è compito delle istituzioni e della ASL fornire atti ufficiali e chiari, evitando ambiguità che rischiano di alimentare incertezza tra cittadini e operatori sanitari.

Nel documento viene inoltre evidenziata la necessità, per Giulianova e per l’intero comprensorio, di mantenere un presidio ospedaliero in grado di assicurare servizi di emergenza, urgenza e gestione di casi complessi 24 ore su 24. Qualsiasi intervento che riduca questa capacità, viene sottolineato, rappresenterebbe un passo indietro sul piano civile e sociale.

L’associazione mette in guardia anche rispetto ai possibili effetti dei tagli alla sanità pubblica, spesso presentati come riorganizzazioni, che rischiano di colpire soprattutto le fasce più fragili della popolazione.

Infine, l’ANPI annuncia che continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, invitando la cittadinanza a mantenere alta la vigilanza e chiedendo che il confronto torni nelle sedi istituzionali, con piena trasparenza. Difendere l’ospedale, conclude l’associazione, significa difendere un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione.

Altri Articoli