Leggendo il comunicato del consigliere Di Bonaventura circa la non visibilità di alcuni documenti richiesti, mi permetto di intervenire, convinta che la trasparenza non sia un termine di legge (i 30 giorni), ma un valore politico fondante. Proprio perché considero il rapporto con i cittadini e con il Consiglio Comunale un pilastro della democrazia, ritengo che su temi molto sentiti, ogni dubbio vada sciolto immediatamente per quanto possibile. Se ci sono stati ritardi o inesattezze nella comunicazione, è opportuno che l’Amministrazione faccia chiarezza subito, nel rispetto delle tante priorità quotidiane che l’ente deve affrontare. La mia posizione, come quella dell’Amministrazione Comunale, è sempre stata quella della massima apertura: chi governa non deve avere zone d’ombra.
In merito pertanto alle recenti sollecitazioni, risalenti a tre giorni fa, avverto il dovere di fare chiarezza, prima di tutto come amministratore e poi come cittadino.
Se in Consiglio Comunale è stato affermato che i documenti erano già stati inviati e pubblicati, è doveroso che tale disponibilità sia immediata e riscontrabile nei fatti e ciò lo ritengo doveroso anche a tutela del lavoro degli uffici e della corretta informazione ai cittadini.
PUNTO 1) pubblicità sul sito
Gli atti in questione sono presenti sul sito istituzionale dell’Ente sin dal mese di luglio 2025. (Si allegano screenshot della sezione dedicata).
PUNTO 2) comunicazioni ai Consiglieri
La documentazione è stata regolarmente inviata ai consiglieri facenti parte della dedicata commissione consiliare in data 4 giugno 2025 e in data 13 gennaio 2026. Al consigliere Di Bonaventura è stata inviata nota protocollo n. 19399 del 12 giugno 2025, la quale nota è stata citata nel Consiglio Comunale del 17 giugno 2025. Controllando le registrazioni pubblicate il consigliere, davanti all’evidenza dell’invio di un link contenente la documentazione, riscontrava una risposta che non lasciava dubbi sulla ricezione (vedasi. allegato alla delibera n. 14 del 17 giugno 2025, presso sito istituzionale dell’ente. )
PUNTO 3) Protocollo del 30 gennaio 2026
Chiarito che la documentazione sia pubblica e disponibile da mesi sul progetto in questione, l’ufficio comunale competente ha verificato l’invio dell’ultima PEC e si è già scusato con i destinatari per il mancato arrivo dovuto ad un limite dimensionale del sistema informatico. E’ giusto comunque precisare che tale documentazione non impediva di fatto alla minoranza, di presentare una delibera nel consiglio del 10 febbraio scorso e che l’amministrazione Comunale rammaricata per quanto accaduto ha già adottato con gli uffici le azioni correttive necessarie per evitare tali disguidi nel prossimo futuro.
Queste precisazioni non vogliono alimentare toni polemici, ma, al contrario, riportare il confronto su un binario di serenità e rispetto istituzionale. È tempo di superare le discussioni sui protocolli o sulla ricezione di link già disponibili da quasi un anno.
Da parte mia, non ci sarà ulteriore replica su questo argomento. Ritengo più costruttivo per la comunità di Tortoreto che le energie di questa Amministrazione e del Consiglio si concentrino su proposte concrete e sul futuro del territorio, piuttosto che su sterili verifiche di atti già pubblici. La trasparenza è un valore che esercitiamo quotidianamente con i fatti.
Desidero tuttavia ribadire quanto già espresso chiaramente dalla sottoscritta in Consiglio Comunale: la pratica del project financing non è un’iniziativa di un Assessorato, ma rappresenta una scelta politica dell’ Amministrazione, che lavorerà, come sempre, con attenzione per individuare la soluzione più vantaggiosa per la nostra comunità.
